BARDANERIS di tutto il mondo uniamoci: contro le angherie dei potenti, per un'equa distribuzione delle ricchezze
![]()
Nome: Su Bardaneri
vengo da Mas-Oneh Bran'hu (antico villaggio del Src-dan) luogo di transito degli Shardana, se capiti da me potrai perderti, in questo non-luogo.
sly
1manifesto
aldebaran
amiga blogadora
amos gitai
anime in immagini
appassionatamente
Aprile
baader
bakis
beppegrillo
blog friends
bloginsardu
cdv
Clara
componidori
ComProlRes
domo mea in Tiscali
ermes
eva
fronesis 82
genti arrubia
gio
giramundo
Golem
grienne
gulliveriana
il jester.
jeneregretterien
kreben
Kub
lear56
libero strnz
Marta
martik
MayerGuinzburg
michela vitturi
militante
mm in splinder
moltitudini
nheit
No TAV
nuradha
paniecasu
Paolocchia
perlasmarrita
pieroC
Pino Scaccia
placida signora
rosaluna
ruchert
shrdn
sognatore
soundcheck
tana libera
tanja
teatrokkupato
topodrammi
treball
tupacMauro
viga
yanez
zapatero,dove sei?
visitato *loading* volte
Un'Istrale a sos cumpanzos
chi cumpanzos non sun' prusu
como atenden sos istranzos
cara a terra e fundu a susu.
ISTRALES (Piero Marras)
Oggi mi va di ascoltare il nostrano Piero Marras (canta-autore, di spessore)....se vi va fatte un giro in rete per sapere/conoscere chi è. Merita. In questo mondo di ciechi muti e sordi
Istrales...
tzafos de istrale in totube, e amus a narrer ca bat zente meda chi nde meritat

Istrales (Piero Marras)
Un'Istrale a sos cumpanzos
chi cumpanzos non sun' prusu
como atenden sos istranzos
cara a terra e fundu a susu.
Un'Istrale a sos cumpanzos
chi non lassen su masone
e una bella surra 'e punzos
gai torramus a cumone.
Un'Istrale a sos cantores
de su binchidore nou
razza mala 'e brincadores
chi in totube faghen s'ou.
A sos bator moriteddos
chi los truvet s'istoria
che puntorzu a sos poleddos
gai lis torrat sa memòria.
A sa corte printzipale
chi sos Sardos cheret mudos
chene limba naturale
gai non semus limbudos!
A sos òmines de nudda
sos chi furan sa zente
chene coro e chene tudda
furan puru s'innotzente
Un'istrale a tie cumpare
disizosu e abramidu
chi pro fagher su dinare
fintzas s'anima es futidu.
Un'istrale a tie cumpare
e unu rayu mannu mannu
cun s'inferru a murrapare
chi t'accaten intro s'annu.
Ammentaebos cuss'istrada
cuss'istrada 'e malasorte
chi Feliza es' numenada
sinde riet puru sa morte.
Ammentaebos cuss'istrada
ammentaebos sas ruches
bos amparet sa torrada
Deus in nottes chene luches
Bi nde cheren de cosinzos
a la cùrrere sa vida
tra suore e pistichinzos
isetende sa bessida.
Bi nde cheren de cosinzos
ma b'at chie, sende sintzeru,
custa vida de meschinzos
l'es currende iscurtzu aberu ..
isetende sa bessida
Bi nde cheren de cosinzos
ma b'at chie, sende sintzeru
custa vida de mischinzos
l'es'currende iscurzu a beru..
Piero Marras (pseudonimo di Piero Salis) è nato a Nuoro nel 1949 ma le origini sono di Sassari e Cagliari l’ha fatto suo.
E’ considerato il precursore e l’esponente più importante dell’esperienza musicale etnica regionale. E’ pur vero che tanti testi delle sue canzoni sono in lingua italiana, soprattutto quelli dei primi anni di attività: testi apprezzati dal pubblico e dalla critica, testi che gli sono valsi importanti riconoscimenti.
Nasce discograficamente nel settembre del 1978 con l'album “Fuori campo”, edito da EMI. L'album, che è la mediazione tra il suo passato e i lavori a venire, viene segnalato da Renzo Arbore nella trasmissione televisiva cult del momento, "L'altra domenica", dove Marras canta l’oramai divenuta celebre “Diglielo tu Maria”, a metà strada tra canzone impegnata e leggera.
Nel 1980 esce il suo secondo LP “Stazzi Uniti”, ironico riferimento alla sua terra d’origine.Il disco entra velocemente in Hit parade.
Nel 1982 vince la Vela d'Argento alla Mostra Internazionale della Musica di Riva del Garda per il suo terzo album "Marras". Fra i brani più significativi dell’album “Quando Gigi Riva Tornerà”.
Ma è con la rivisitazione delle sonorità tradizionali e della lingua degli antichi nuragici che Piero Marras ha saputo fondere, in un connubio felice, il codice, i ritmi e i profumi dell’isola. Lui stesso ama definirsi, non a caso, un cinghiale. Il cinghiale per eccellenza, diremmo noi, capace di fiutare le radici della tradizione e della storia di questa terra ubriaca di mare e di verde.
Ubriaca di canto e di poesia.
Nel 1985, con "Abbardente", i versi "in limba" diventano protagonisti del suo messaggio. "Abbardente" (Acqua ardente), è senza dubbio uno dei primi e felici esempi di world music mediterranea. Dall’acqua che brucia a quella fresca che sgorga dalle sorgenti barbaricine passano appena due anni.
Con "Funtanafrisca" (acqua fresca di fonte), scritto a quattromani col giornalista Paolo Pillonca, Marras apre al sociale. Il verso poetico diventa strumento d’analisi della società sarda, delle sue gioie e dei suoi dolori. "Osposidda" e "Domos de pedra" ne sono una bella testimonianza. Il 1988 è l'anno di “Piero Marras in concerto”, suo primo album live. Seguono gli anni e nel 1995 esce l’attesissimo “Tumbu” con l’omaggio a Maria Carta in “Sa oghe ‘e Maria” e a Franceschino Satta in “Bae luna”. Con quest’ultima le tematiche più care a Piero Marras riemergono prepotenti: la pace e l’amore, le guerre e gli odi secolari, ………. i bambini. Anche per questo motivo il cantautore sardo, il nostro “cinghiale”, merita attenzione. Per questo ha meritato che i ragazzi delle scuole di Sassari, che non conoscono "sa limba", l'abbiano cantato, l'abbiano studiato, l'abbiano inserito fra i poeti del loro album. Nel 1997 pubblica in cd una nuova edizione del suo primo album “Fuori campo”, arricchito per l’occasione di due brani inediti (Si Deus cheret e Notte lituana). Nel 1998 si esibisce con successo a Cuba nell’ambito della rassegna Ichnos. Nel 1999 la casa editrice Soter pubblica la sua prima biografia intitolata “L’artista e il cinghiale”, curata da Antonello Musu. Nello stesso anno scrive per Andrea Bocelli “A volte il cuore” brano inserito dal tenore toscano nel suo album di maggior successo “Sogno”.
Nel 2000 incide con Dionne Warwick “Sa 'oghe 'e Maria”- “The voice of Maria” e assieme all'artista americana, lo stesso anno, si esibisce presso la Sala Nervi in Vaticano: la performance viene trasmessa in mondovisione su Canale 5.
Nel 2001 pubblica il suo ottavo album “In su cuile ‘e s’anima” (Nell'ovile dell'anima), che contiene anche il brano cantato con Dionne Warwick. Nel mese di maggio 2001 riceve una
nomination particolare al “Premio Nastro d’argento” da parte del Sindacato dei Giornalisti Cinematografici Italiani per la canzone “Anghelos” inserita nel film “Un delitto impossibile” di Antonello Grimaldi. Nel Luglio dello stesso anno a Porto Cervo riceve dalle mani di Randy Crawford (regina della musica soul) il Disco d’Oro per le vendite del singolo “Sa oghe‘e Maria”.
Nel Gennaio 2003 esce la sua prima "raccolta" di successi in lingua sarda dal titolo “B'est” (in dialetto sardo “c’è”). A Marzo dello stesso anno riceve a Sulmona il PREMIO INTERNAZIONALE IGNAZIO SILONE “per l'alto valore culturale delle sue canzoni in lingua sarda". Fra i premiati anche Marco Pannella e Aldo Forbice. A Luglio Beppe Severgnini dalle pagine de Il Corriere della Sera lo include fra i venti artisti italiani da lui più amati: “Fuori campo di Piero Marras è davvero bello e utile per capire la Sardegna”. Nel 2004 esce una raccolta dei brani in lingua italiana dal titolo “L’ultimo capo indiano” contenente tutti i successi di Piero Marras dal 1978 al 1982, più due canzoni inedite: “Una vita di più” e “Basta chiudere gli occhi”.

nheit in Muri
perlasmarrita in Muri
pietroatzeni in Muri
giovanotta in Muri
Soriana in Alfabeto di strade
Soriana in Alfabeto di strade
nheit in Lo scivolo
perlasmarrita in Lo scivolo
Bardaneri in Lo scivolo
nheit in Lo scivolo
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
novembre 2004
agosto 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
ambiente
amerika
arte
blob
cinema
cuba
cucina sarda
donne
elezioni
ezln
fame
festa
g8
gramsci
guerre
haiku
infanzia
lavoro
mass media
medio oriente
memoria storica
movimenti
musica
nativi americani
pasolini
pena di morte
peppino mereu
poesia
precariato
referendum
resistenza
sardegna
scuola pubblica
sequestri
sergio atzeni
shrdn
sicurezza
sinistra
storie
traduzioni in sardo
transumanze
tv